
COP 2025: riparte la lotta globale contro le sostanze chimiche e i rifiuti
Dal 28 aprile al 9 maggio 2025, i rappresentanti di 180 Paesi si sono riuniti a Ginevra per le Conferenze delle Parti (COP) delle Convenzioni di Basilea, Rotterdam e Stoccolma. Obiettivo: rafforzare la governance ambientale globale e adottare misure concrete per la gestione sostenibile delle sostanze chimiche e dei rifiuti. Il risultato è un pacchetto articolato di decisioni con impatti diretti su ambiente, salute pubblica, clima e biodiversità.
La Convenzione di Basilea: una nuova strategia per i rifiuti
La COP-17 della Convenzione di Basilea ha aggiornato l’Allegato IV, chiarendo le definizioni di “rifiuto” e rafforzando i controlli ambientali, e ha adottato un nuovo quadro strategico 2025-2031. Tra le decisioni più innovative, l’apertura di una nuova area di lavoro sui rifiuti tessili, settore in rapida crescita e ad alto impatto.
Sono state inoltre aggiornate diverse linee guida tecniche:
- Distruzione ecocompatibile dei rifiuti POP (inquinanti organici persistenti)
- Gestione sicura di batterie al piombo, pneumatici usati e rifiuti di mercurio
- Linee guida per l’additivo UV-328, presente nella plastica
Un passo importante è stato anche il rafforzamento della procedura di assenso preventivo per i movimenti transfrontalieri di rifiuti, elemento chiave per una regolamentazione più efficace e trasparente.
La Convenzione di Rotterdam: sicurezza nel commercio delle sostanze chimiche
Durante la COP-12 della Convenzione di Rotterdam, sono stati inseriti nell’Allegato III due pesticidi altamente pericolosi:
- Fenthion, usato in alcuni Paesi africani ma altamente tossico per la fauna e la salute umana
- Carbosulfan, impiegato in agricoltura e nocivo per ecosistemi acquatici e biodiversità
Entrambi saranno soggetti alla procedura di previo assenso informato (PIC), che consente ai Paesi di valutare i rischi prima dell’importazione.
Un aggiornamento importante che, come ha dichiarato la segretaria esecutiva Christine Fuell, non rappresenta un divieto, ma un incentivo a ricorrere ad alternative meno pericolose.
La Convenzione di Stoccolma: eliminazione di nuove sostanze pericolose
La SC COP-12 ha aggiunto all’Allegato A le seguenti sostanze da eliminare:
- Paraffine clorurate a catena media (usate in PVC, vernici, sigillanti)
- PFCA a catena lunga (in schiume antincendio e imballaggi alimentari)
- Clorpirifos, pesticida neurotossico ampiamente impiegato in agricoltura
È stata approvata anche una deroga temporanea per l’UV-328 in ambiti specifici (es. aerospazio) per consentire una transizione verso alternative più sicure.
Finanziamenti, cooperazione tecnica e tracciabilità digitale
Le Parti hanno concordato su un fabbisogno di oltre 18 miliardi di dollari per il periodo 2026-2030 per sostenere l’attuazione delle convenzioni. Una proposta sarà presentata al Global Environment Facility (GEF) per il prossimo ciclo di rifinanziamento.
In parallelo, sono stati rafforzati:
- Gli strumenti normativi (es. responsabilità estesa del produttore)
- I meccanismi di assistenza tecnica e tracciabilità digitale
- Le sinergie con altri accordi multilaterali, tra cui UNFCCC, CBD, la Convenzione di Minamata e l’INC sulla plastica
Una visione integrata per la sostenibilità globale
Le tre convenzioni, connesse nei loro obiettivi e strumenti, hanno riaffermato il principio secondo cui una gestione sicura e trasparente delle sostanze chimiche e dei rifiuti è cruciale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).
L’edizione 2025 delle COP BRS segna un passo in avanti per un sistema globale più equo, integrato e responsabile nella tutela dell’ambiente e della salute delle persone.
