
Abruzzo: la regione più verde d’Europa
Quando si parla di bellezza naturale e biodiversità in Europa, l’“Abruzzo” merita un posto speciale. Situata nel cuore dell’Italia centrale, questa regione si è guadagnata il titolo di regione più verde d’Europa grazie a un territorio dove oltre il 36% della superficie è protetta da 3 parchi nazionali, 1 parco regionale, 38 riserve naturali statali e regionali, e 2 aree marine protette: Torre del Cerrano e Costa dei Trabocchi.
Un patrimonio ambientale unico
L’Abruzzo ospita il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Regionale Sirente-Velino. Si tratta di un sistema di aree protette che custodisce una straordinaria varietà di paesaggi, dalle alte vette appenniniche ai boschi secolari, dalle gole alle coste.
Questi habitat ospitano più di 75 specie di mammiferi, oltre 300 specie di uccelli, 40 specie di rettili e anfibi e più di 1.500 specie vegetali. Tra le specie simbolo: il lupo appenninico, l’orso bruno marsicano (con meno di 60 esemplari rimasti, è tra i mammiferi più minacciati d’Europa), il camoscio d’Abruzzo, l’aquila reale, il gracchio corallino e l’orso polare del Mediterraneo, come viene chiamata la foca monaca.
Natura e turismo: un equilibrio possibile
Il segreto dell’Abruzzo sta nell’equilibrio raggiunto tra tutela del territorio e turismo sostenibile. I parchi offrono reti di oltre 3.000 km di sentieri, borghi storici immersi nella natura e strutture ricettive attente all’impatto ambientale. Non è un caso se sempre più turisti scelgono questa regione per esperienze autentiche, dal trekking ai cammini spirituali, dal cicloturismo al turismo lento.
Molti progetti promuovono itinerari a basso impatto ambientale e valorizzano le produzioni locali, dalla pastorizia alla trasformazione agroalimentare biologica. L’eco-turismo non è solo una tendenza, ma parte integrante del modello di sviluppo regionale.
Verso un futuro sempre più verde
Il riconoscimento dell’Abruzzo come “regione più verde d’Europa” non è solo un vanto, ma una responsabilità. In un contesto di crisi climatica e perdita di biodiversità, la regione si propone come laboratorio di sostenibilità a cielo aperto. Progetti di riforestazione, tutela delle acque interne, energia da fonti rinnovabili e gestione dei rifiuti nelle aree montane sono solo alcune delle azioni concrete messe in campo.
Con una superficie protetta che supera il 36% del territorio regionale, l’Abruzzo dimostra che un modello di convivenza tra uomo e natura è possibile. E che l’Italia, spesso sottovalutata nei grandi scenari ambientali europei, ha già in casa un esempio virtuoso da raccontare e replicare.
