Seabin: il cestino galleggiante che pulisce i mari

Agosto 26, 2025 By

Il Seabin, ideato dai due surfisti australiani, Andrew Turton e Pete Ceglinski, è un dispositivo galleggiante progettato per intercettare rifiuti, microplastiche, oli e detersivi direttamente dalla superficie dell’acqua. Pensato per operare in ambienti protetti come porti, marine e canali, il Seabin si propone come una soluzione concreta e sostenibile all’inquinamento marino, con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici.

Come funziona il Seabin

Il funzionamento del Seabin si basa su un principio semplice: gli operatori lo installano a filo d’acqua, lo ancorano a una banchina e, grazie a una pompa elettrica da 12 volt, il dispositivo crea una corrente che convoglia i rifiuti verso un sacco filtrante. L’acqua, dopo essere stata ripulita, ritorna nell’ambiente circostante, mentre i rifiuti restano intrappolati nel contenitore, che può essere facilmente estratto per lo svuotamento. Il Seabin lavora in modo continuativo, 24 ore su 24, con consumi energetici ridotti e necessità di manutenzione minima.

Cosa raccoglie e quanto può filtrare

Un singolo Seabin è in grado di raccogliere in media 1,5 chilogrammi di rifiuti al giorno, pari a oltre 500 chilogrammi all’anno. Può trattenere oggetti di grandi dimensioni, ma anche microplastiche fino a 2 millimetri, microfibre fino a 0,3 millimetri, mozziconi di sigaretta e residui oleosi. Il sistema di filtraggio consente di trattare fino a 25.000 litri d’acqua all’ora, rendendo il dispositivo particolarmente efficace in zone dove i rifiuti tendono ad accumularsi, come le aree portuali.

Un progetto globale con risultati misurabili

A livello internazionale, decine di paesi hanno adottato il progetto Seabin, installando migliaia di dispositivi in tutto il mondo. Il sistema dimostra la propria efficacia filtrando milioni di litri d’acqua e raccogliendo tonnellate di rifiuti plastici ogni anno, mentre contribuisce anche alla raccolta di dati utili per il monitoraggio dell’inquinamento marino.

Utilizzo in Italia

In Italia, Coop e LifeGate hanno promosso la campagna LifeGate PlasticLess, grazie alla quale hanno installato decine di Seabin in diversi porti, tra cui quelli di Fano, San Benedetto del Tronto e Rimini. A Marina di Cattolica, il Seabin è operativo grazie al progetto “Un mare di idee per le nostre acque”, installato a cura di Findus, Coop e il Comune, per migliorare la qualità delle acque portuali e sensibilizzare sulla tutela ambientale.