Andare al lavoro in bici e guadagnare: la rivoluzione della mobilità green

Marzo 19, 2025 By

Piacenza compie un passo deciso verso la mobilità sostenibile con il progetto “Bike to Work”, un’iniziativa che incentiva l’uso della bicicletta e del monopattino per gli spostamenti casa-lavoro. Grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, chi sceglie di pedalare o usare un monopattino per andare al lavoro sarà ricompensato con 20 centesimi per ogni chilometro percorso, fino a un massimo di 50 euro al mese.


Come funziona il progetto?

Il Comune di Piacenza ha aperto le iscrizioni al bando destinato ai dipendenti di aziende ed enti pubblici con sede sul territorio. La partecipazione richiede che il datore di lavoro aderisca formalmente al progetto trasmettendo l’istanza al Comune. Una volta iscritti, i percorsi effettuati dai lavoratori saranno monitorati tramite l’app Wecity, che registrerà la distanza percorsa in bicicletta o monopattino.

Il sistema di incentivi prevede:

  • 20 centesimi per ogni chilometro percorso, fino a 50 euro mensili (equivalenti a 250 km);
  • Il pagamento degli incentivi ogni tre mesi;
  • La durata della sperimentazione fino al 2026.


Piacenza e la mobilità sostenibile

Piacenza si distingue per il suo impegno verso la mobilità a zero emissioni. Con una rete ciclabile di 66 km, la città ha investito negli ultimi anni per rendere le due ruote un’alternativa sicura ed efficiente ai mezzi a motore. Il progetto Bike to Work si inserisce in questa strategia, con l’obiettivo di ridurre il traffico, migliorare la qualità dell’aria e promuovere stili di vita più salutari.


Un modello già adottato in altre città

Piacenza non è la prima città italiana a sperimentare un sistema di incentivi per la mobilità sostenibile. Iniziative simili sono state adottate con successo a Bergamo, Trento e Firenze, dove il numero di ciclisti urbani è aumentato sensibilmente, contribuendo a decongestionare il traffico e a ridurre le emissioni di CO₂.

Il progetto Bike to Work rappresenta un’opportunità concreta per i lavoratori di risparmiare, migliorare la propria salute e contribuire alla tutela dell’ambiente. Un’idea che potrebbe essere replicata in altre città per incentivare comportamenti virtuosi e rendere le città italiane sempre più sostenibili.