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Il luna park a impatto zero che fa viaggiare nel tempo

aprile 30, 2019 By

Un luna park a impatto zero immerso nella natura? Sì, esiste e si trova in Italia. Ed è una storia fuori dal tempo, eppure vera e reale. Come le oltre 40 giostre costruite a mano in 40 anni da Bruno Ferrin, l’artigiano visionario che le ha realizzate.

Il parco, costruito in mezzo agli alberi, fa parte dell’Osteria ai Pioppi di Nervesa della Battaglia in provincia di Treviso ed è visitato ogni anno, in media, da cinquantamila visitatori l’anno (l’ingresso è gratis). C’è di tutto. Il bob, le pedane elastiche, le altalene, monopattino, ruote pedonali, le teleferiche, lo scivolo con salto, quello a tre corsie e persino le montagne russe. Tutte alimentate con la forza umana tra pesi, contrappesi, carrucole, ingranaggi e funi metalliche. L’unica eccezione è un gioco chiamato pendolo, alimentato parzialmente da forza elettrica. «Serviva un motore da 7 cavalli che portasse fino a 30 metri di altezza il vagoncino su cui trovano posto 6 persone», spiega lo stesso Ferrin in un’intervista al Giornale. «Questione di 90 secondi, dopodiché si spegne e la forza di gravità e la velocità fanno il resto. Il carrello scende in picchiata a 100 chilometri orari e per inerzia risale 30 metri dalla parte opposta. Non spendo più di 90 euro l’anno per la bolletta dell’Enel».

L’idea è talmente originale che ha suscitato l’interesse dei media nazionali e internazionali. Il Guardian, addirittura, ha inseritoi il luna park tra le dieci attrazioni più bizzarre del mondo create dall’uomo.

Ma, cosa più importante, pare che piaccia molto ai bambini. Per quest’ultimi, sempre più alle prese con smartphone e altri strumenti tecnologici, si tratta di un modo per scoprire quei giochi che un tempo facevano la felicità dei loro genitori e dei loro nonni. Un viaggio nel tempo e nella natura, un sogno che ci racconta come intrattenimento, emozioni e ambiente possono “giocare” insieme.