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Per monitorare i cambiamenti climatici, arrivano le “meduse bioniche”

febbraio 4, 2020 By

Monitorare i mari e i cambiamenti climatici che li riguardano senza immersioni rischiose e strumenti invasivi? Probabilmente sarà possibile grazie alle “meduse bioniche”.

L’idea è dei ricercatori dell‘Università di Stanford in California. E coinvolge non a caso le meduse, tra le creature più antiche del pianeta. Questi organismi, infatti, sono organismi semplici: non hanno cervello, né sistema nervoso. Dunque non provano dolore. Ed ecco allora l’idea di impiantare sotto il loro cappello un piccolo meccanismo a impulsi elettronici; una specie di peacemaker di circa 2 centimetri che permetterà loro di muoversi tre volte più veloci, che però non provochi loro stress (le meduse quando sono stressate producono un muco, che nel corso degli esperimenti non è stato secreto).

Il prossimo passo? Aggiungere alle micro-protesi un meccanismo che possa orientare queste creature e dei sensori che consentano di registrare temperatura, salinità e concentrazione di gas del mare. E, nel prossimo futuro, dotarle magari di microcamera. Così, oltre ad aiutarci a monitorare i cambiamenti climatici dei mari, le “sentinelle del mare” ci faranno esplorare fondali misteriosi e irraggiungibili anche per i robot marini…