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Quanto vale il riciclo degli imballaggi

novembre 30, 2019 By

Nel green, l’Italia ha un passo in più. Certo, esiste un problema nazionale per lo smaltimento dei rifiuti, ma nella raccolta differenziata e riciclo siamo avanti. E le classifiche europee parlano chiaro. Basti pensare che il nostro Paese ha già raggiunto molti degli obiettivi europei fissati per il 2025. Quello che spesso statistiche e numeri non riescono a fare è far comprendere il reale impatto ambientale ed economico di alcune buone pratiche. Soprattutto quando si tratta di numeri roboanti.

In tal senso, viene in soccorso il Rapporto di sostenibilità del 2018 presentato a Ecomondo – il salone di Rimini dedicato alla green economy – dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi). Il documento rende bene l’idea l’effetto virtuoso del riciclo degli imballaggi. Partiamo dall’ambiente. Grazie al riciclo sono state risparmiate: 436.00 tonnellate di plastica (pari a 20 miliardi di bottiglie d’acqua da 1,5 litri; 1.564.000 tonnellate di vetro (pari a 4 miliardi di bottiglie di vino da 0,75 litri); 259.000 tonnellate di acciaio (pari a 672 treni Frecciarossa); 16.000 tonnellate di alluminio (pari a 1,51 miliardi di lattine); 829.000 tonnellate di carta (pari a 332 milioni di risme di fogli A4); 925.000 (42 milioni di pallet).

E la portata economica? Il Conai ha calcolato che il beneficio diretto, per il 2018, è stato di 995 milioni di euro in un anno: 412 milioni di materia recuperata dal riciclo, 29 milioni di energia prodotta da recupero energetico e 554 milioni di indotto economico generato. A questo si aggiungono 113 milioni di beneficio indiretto per la CO² evitata.

E non è tutto: l’Unione europea ha calcolato che il raggiungimento degli obiettivi di riciclo nel settore dei rifiuti porterebbe un risparmio di 11 miliardi di euro e 20 mila nuovi occupati, oltreché una riduzione di 11 milioni di tonnellate l’anno di gas serra.

È proprio il caso di dirlo: riciclare conviene.